Cibo Irradiato….. Sai di cosa si tratta ?

 

L’irradiazione è stata inventata per la conservazione e la sterilizzazione del cibo nel lontano 1943. I benefici commerciali che può dare questa tecnica sono molteplici, ma siamo proprio sicuri che non ci sia alcun rischio per la salute?

L’irradiazione prevede di fare attraversare gli alimenti con dei fasci di raggi gamma, raggi X ed elettroni che inducono il totale abbattimento dei microrganismi, prolungando dunque il periodo di conservazione del cibo trattato. Si è visto però che non tutti gli alimenti possono essere irradiati perchè, in alcuni casi, ne viene alterato il sapore ed il colore. Il Dr Marco Pizzuti afferma di essere alquanto preoccupato per gli effetti delle radiazioni sugli alimenti: quali la distruzione di vitamine ed altri nutrienti, oltre al fatto che si formano alcune sostanze tossiche.*

Per chi crede nell’energia vitale poi non può certo sperare che questa rimanga dopo l’irraggiamento.

Gli esperti dell’EFSA** concludono che per i consumatori non vi siano rischi nell’utilizzo di alimenti irradiati; viene però da chiedersi come mai la normativa europea ammette l’irradiazione solo per 60 prodotti (caffè, uova, frutti di mare, patate, cipolle, aglio, solo per citarne alcuni).

Il simbolo riportato sopra, colorato di verde con due foglie stilizzate ed un puntino, che potrebbe ricordare il sole, sembra indicare qualche cosa di naturale, innocuo, approvato dalla natura, ma forse non è così.

Le radiazioni alterano di quanto più prezioso la natura ha sviluppato nel corso dei millenni: il DNA. Queste due eliche, racchiuse nel posto più interno di ogni cellula, contengono tutta l’evoluzione millenaria della natura e l’uomo (essere vivente superiore) sviluppa tecnologie in grado di danneggiarle.

 

* Scelte alimentari non autorizzate, Ed Punto d’Incontro 2015

** Dichiarazione ufficiale EFSA 6 aprile 2011.11

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